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 Una foto dell'ultima
eclissi ripresa anche dai cortinesi
 Le due supernovae scoperte in agosto
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«Due supernovae in soli due
giorni» Da Cortina un eccezionale annuncio confermato
dalle autorità scientifiche
Nives Milani
CORTINA. Ferragosto:
tempo di vacanze, di sole, di mare, di montagna, tempo ideale per
passare le serate all'aperto ad ammirare le stelle. Ed è stato in
queste notti magiche che tre studiosi dell'Associazione Astronomica
Cortina, Marco Migliardi, Edi Dal Farra e Alessandro Gabrijelcic,
hanno scoperto, caso unico in Italia, ben due supernovae nel giro di
due giorni. Migliardi e la sua compagna Edi si trovavano in vacanza
a Tourtour, un ridente paesino nell'Alta Provenza, in Francia; da
lì, con il loro telescopio da campo di 20 cm di diametro, il 12
agosto stavano scrutando il cielo alla ricerca di nuove stelle.
Migliardi, che aveva già al suo attivo la scoperta di quattro
supernovae "scovate" con il telescopio del Col Drusciè, si accorse
immediatamente che, nella ripresa della galassia NGC3953, c'era
qualcosa di strano e di nuovo rispetto a ciò che si sapeva già. Una stella luminosa, invisibile
nelle vecchie foto di confronto, si stagliava infatti molto
nettamente su un braccio a spirale della bella galassia dell'Orsa
Maggiore. I due sussultarono davanti al monitor, perchè non si
aspettavano una supernovae così luminosa. Quindi i frenetici
collegamenti tramite Internet per verificare le scoperte più
recenti. Non fu trovato nulla di nulla sulla galassia NGC3953. Poi
la telefonata, alle sei di mattina, all'amico Alessandro Dimai, a
Cortina, perchè desse un giudizio in proposito: non c'era dubbio, si
trattava della più luminosa supernovae dell'anno, scoperta in una
galassia molto vicina (solo 45 milioni di anni luce). Iniziarono
così frequanti collegamenti e scambi di messaggi con i centri
astronomici più importanti del mondo, affinchè riprendessero uno
spettro della nuova stella, confermandone così la natura. L'Ufficio
Centrale Americano, che verifica le scoperte in tutto il mondo,
inizialmente non volle ufficializzare la notizia per un difetto di
forma del messaggio di scoperta: sembrava una beffa, e malumore e
rabbia iniziavano a serpeggiare tra i cortinesi. Poi un messaggio
liberatorio dal Giappone comunicava che una ripresa spettroscopica,
cioè l'analisi della luce della stella, dimostrava che si trattava
della più potente esplosione stellare degli ultimi tempi. A questo
punto anche l'ufficio americano non potè che diffondere la notizia
in tutto il mondo. Marco Migliardi e Edi Dal Farra, nel corso del
programma di ricerca "Cross" dell'Associazione Astronomica Cortina,
hanno scoperto la supernovae 2001dp nella galassia NGC3953. Il 15
agosto giunse una telefonata ad Alessandro Dimai; era dell'amico e
socio Alessandro Gabrijelcic che, sensibilmente emozionato,
comunicava: «Forse ho scoperto una supernovae, non ci posso ancora
credere, dopo quattro anni». Alessandro, goriziano d'origine, da
anni vive e lavora ad Agordo ed ha al suo attivo la scoperta di tre
supernovae, l'ultima quattro anni fa. Il 14 agosto osservò il cielo
con il suo telescopio domestico di 30 cm di diametro. Senza troppe
illusioni, iniziò a puntare le galassie prescelte e, quasi subito,
apparve sul suo monitor l'immagine di una remota galassia nella
costellazione dei Cani da Caccia che, ad una prima occhiata, non
presentava nulla di strano. Qualcosa però incuriosì l'occhio esperto
di Gabrijelcic; un debolissimo puntino di 17ª magnitudine,
leggermente strisciato da una guida non perfetta della foto,
appariva appena a nord del nucleo della galassia NCG4932. Alessandro
ritenne opportuno eseguire un'altra ripresa, che confermò che una
nuova stella era apparsa in cielo, così potente da rendersi visibile
da 300 milioni di anni luce! I giorni seguenti furono dedicati alle
verifiche e la conferma definitiva avvenne il 16 agosto, quando
Alessandro Dimai riprese, con il più potente occhio del Druscè, una
bellissima immagine della nuova stella, inconfutabile prova
dell'avvenuta esplosione.
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