martedì 21 agosto 2001  
 
 CORTINA CADORE
 

Una foto dell'ultima eclissi ripresa anche dai cortinesi

Le due supernovae scoperte in agosto
«Due supernovae in soli due giorni»
Da Cortina un eccezionale annuncio
confermato dalle autorità scientifiche

Nives Milani

CORTINA. Ferragosto: tempo di vacanze, di sole, di mare, di montagna, tempo ideale per passare le serate all'aperto ad ammirare le stelle. Ed è stato in queste notti magiche che tre studiosi dell'Associazione Astronomica Cortina, Marco Migliardi, Edi Dal Farra e Alessandro Gabrijelcic, hanno scoperto, caso unico in Italia, ben due supernovae nel giro di due giorni. Migliardi e la sua compagna Edi si trovavano in vacanza a Tourtour, un ridente paesino nell'Alta Provenza, in Francia; da lì, con il loro telescopio da campo di 20 cm di diametro, il 12 agosto stavano scrutando il cielo alla ricerca di nuove stelle. Migliardi, che aveva già al suo attivo la scoperta di quattro supernovae "scovate" con il telescopio del Col Drusciè, si accorse immediatamente che, nella ripresa della galassia NGC3953, c'era qualcosa di strano e di nuovo rispetto a ciò che si sapeva già.
Una stella luminosa, invisibile nelle vecchie foto di confronto, si stagliava infatti molto nettamente su un braccio a spirale della bella galassia dell'Orsa Maggiore. I due sussultarono davanti al monitor, perchè non si aspettavano una supernovae così luminosa. Quindi i frenetici collegamenti tramite Internet per verificare le scoperte più recenti. Non fu trovato nulla di nulla sulla galassia NGC3953. Poi la telefonata, alle sei di mattina, all'amico Alessandro Dimai, a Cortina, perchè desse un giudizio in proposito: non c'era dubbio, si trattava della più luminosa supernovae dell'anno, scoperta in una galassia molto vicina (solo 45 milioni di anni luce). Iniziarono così frequanti collegamenti e scambi di messaggi con i centri astronomici più importanti del mondo, affinchè riprendessero uno spettro della nuova stella, confermandone così la natura. L'Ufficio Centrale Americano, che verifica le scoperte in tutto il mondo, inizialmente non volle ufficializzare la notizia per un difetto di forma del messaggio di scoperta: sembrava una beffa, e malumore e rabbia iniziavano a serpeggiare tra i cortinesi. Poi un messaggio liberatorio dal Giappone comunicava che una ripresa spettroscopica, cioè l'analisi della luce della stella, dimostrava che si trattava della più potente esplosione stellare degli ultimi tempi. A questo punto anche l'ufficio americano non potè che diffondere la notizia in tutto il mondo.
Marco Migliardi e Edi Dal Farra, nel corso del programma di ricerca "Cross" dell'Associazione Astronomica Cortina, hanno scoperto la supernovae 2001dp nella galassia NGC3953. Il 15 agosto giunse una telefonata ad Alessandro Dimai; era dell'amico e socio Alessandro Gabrijelcic che, sensibilmente emozionato, comunicava: «Forse ho scoperto una supernovae, non ci posso ancora credere, dopo quattro anni». Alessandro, goriziano d'origine, da anni vive e lavora ad Agordo ed ha al suo attivo la scoperta di tre supernovae, l'ultima quattro anni fa. Il 14 agosto osservò il cielo con il suo telescopio domestico di 30 cm di diametro. Senza troppe illusioni, iniziò a puntare le galassie prescelte e, quasi subito, apparve sul suo monitor l'immagine di una remota galassia nella costellazione dei Cani da Caccia che, ad una prima occhiata, non presentava nulla di strano. Qualcosa però incuriosì l'occhio esperto di Gabrijelcic; un debolissimo puntino di 17ª magnitudine, leggermente strisciato da una guida non perfetta della foto, appariva appena a nord del nucleo della galassia NCG4932. Alessandro ritenne opportuno eseguire un'altra ripresa, che confermò che una nuova stella era apparsa in cielo, così potente da rendersi visibile da 300 milioni di anni luce! I giorni seguenti furono dedicati alle verifiche e la conferma definitiva avvenne il 16 agosto, quando Alessandro Dimai riprese, con il più potente occhio del Druscè, una bellissima immagine della nuova stella, inconfutabile prova dell'avvenuta esplosione.


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