Un inverno carico di soddisfazioni!
Si era da poco spenta l’eco delle due scoperte di gennaio, la supernova 2000 C e l’asteroide K00B03Y, che ecco un’altra magnifica sorpresa è arrivata ad animare l’attività degli astrofili di Cortina: la supernova 2000M apparsa il 27 febbraio sul computer di Marco Migliardi che stava controllando in remoto da casa sua il telescopio da 50cm. del Col Druscié. L’emozione, come sempre in questi casi, è stata fortissima. Vedere apparire sul proprio monitor una stella mai vista prima da nessuno è senz’altro un’esperienza unica ed elettrizzante, ma ancora più elettrizzante è il clima che si viene a creare subito dopo, fatto di speranze e di attese, di timori e di sguardi amici che rassicurano, di sorrisi, di incoraggiamenti e di pacche sulle spalle. Certo tutto questo si realizza se si ha la fortuna di operare in un ambiente di amici, dove non esistono gelosie e rancori e dove la scoperta di uno è la scoperta di tutti; questa è l’atmosfera che si respira nell’Associazione Astronomica di Cortina, alla quale lo scrivente ha la fortuna di appartenere, che, nata oltre venti anni fa, ha di recente ritrovato lo smalto e l’entusiasmo dei primi tempi, quando pochi amici, sostenuti da una grande passione, passavano le nottate gelide dell’inverno ampezzano a scattare due o tre foto nell’ancor più gelido osservatorio del Col Druscié. Ora le foto che si scattano in una notte sono un centinaio e il clima è quello caldo e rassicurante della propria casa, ma la passione resta la stessa e l’attaccamento al nostro sodalizio anche. Grande regista di questa bella storia è Alessandro Dimai, che ha lavorato per anni nell’ombra per raggiungere questi obbiettivi, procurandosi i fondi per ammodernare l’osservatorio e le migliori risorse umane per poterlo automatizzare, ma non trascurando nel frattempo la ricerca scientifica, che deve essere sempre il primo obbiettivo di una associazione di astrofili. Così ha realizzato insieme ad alcuni amici un programma di ricerca di supernovae estremamente produttivo, che evita le inutili perdite di tempo e consente di concentrare l’analisi su quelle galassie che con maggior probabilità possono ospitare eventi esplosivi osservabili dai nostri strumenti. Tutte e quattro le supernovae scoperte nell’ultimo anno appartengono al nucleo originario selezionato a suo tempo da Alessandro e quindi si può ben dire che ogni nostra scoperta oggi è innanzitutto una sua scoperta. Ma indubbiamente tanti anni di lavoro e di impegno avevano dato, fino a pochi mesi fa, pochi frutti. Una sola supernova scoperta al Col Druscié nel febbraio del 1999 che, per un semplice disguido burocratico, non ci venne nemmeno riconosciuta come scoperta indipendente, nonostante l’avessimo segnalata prima della pubblicazione della circolare IAUC; e poi tante nottate di osservazioni, sempre piacevoli e condotte in un’atmosfera simpatica ed amichevole, ma purtroppo prive di scoperte. Fino a quando, nel novembre 99, grazie all’amico Sergio Pascolini di Perugia, non si è riusciti finalmente a realizzare un altro vecchio sogno di Alessandro e degli altri soci cortinesi: il comando a distanza dell’osservatorio. Da allora si è assistito ad un’improvvisa impennata delle osservazioni e ad una maggiore razionalizzazione dei nostri programmi di ricerca. Il controllo delle galassie è divenuto via via più sistematico e i risultati sono immediatamente arrivati: ai primi di dicembre abbiamo "mancato" per poche ore la scoperta della supernova nella galassia ngc309, il 17 dicembre il primo colpaccio di Dimai, con la supernova 1999gn, una settimana dopo abbiamo fotografato un’altra supernova, la 1999gs, ma purtroppo non l’abbiamo segnalata in tempo e siamo stati anticipati dall’osservatorio professionale americano Lick, e poi le due scoperte di gennaio e l’ultima, quella del 27 febbraio, la sn2000M . Un’escalation notevole che ha di gran lunga superato le nostre aspettative e che ci induce a proseguire su questa strada, certi che ci riserverà altre soddisfazioni. I riconoscimenti che ci giungono da più parti, in primis dai più esperti ricercatori di Supernovae italiani che oggi ci chiedono di poter usufruire del nostro osservatorio in collegamento remoto, ci inorgogliscono e ci riempiono di soddisfazione, ma non ci sediamo certo sugli allori: proprio oggi, 3 marzo 2000, inizia un corso per "cacciatori" di Supernovae riservato ai soci dell’associazione. Entro breve avremo una nuova leva di accaniti osservatori extra-galattici e, ci si può scommettere, tra essi ci sarà anche un nuovo scopritore!
Marco Migliardi