SCOPERTA UNA SUPERNOVA NELLA GALASSIA M61

 

La mattina del 17 dicembre i soci dell’Associazione Astronomica Cortina hanno scoperto, in una remota galassia della costellazione della Vergine, la loro seconda supernova dopo quella del 12 febbraio scorso. L’importante scoperta è avvenuta, per la prima volta in Europa, utilizzando il sistema di controllo remoto che permette all’Osservatorio Astronomico del Col Drusciè "Helmut Ullrich" di essere comandato direttamente da casa. I soci dell’associazione possono infatti, stando comodamente seduti davanti al computer di casa, gestire direttamente il grande telescopio del Col Drusciè, facendo aprire la cupola, puntando lo strumento sull’oggetto desiderato e riprendendo le immagini che vengono poi inviate a casa per il controllo. Ed è ciò che è avvenuto la mattina del 17 dicembre quando Alessandro Dimai, socio del sodalizio ampezzano, non riuscendo più a dormire, si piazzò alle 5,30 di mattina davanti al proprio computer, come aveva già fatto molte altre volte, per collegarsi con il Col Drusciè. Dopo la ripresa di una ventina di immagini venne l’alba e quindi fu chiusa la cupola. Dopo un rapido controllo delle immagini, Dimai si accorse che in una delle galassie, denominata M61, appariva una stellina che nelle foto di confronto non c’era. Subito fu dato via internet l’allarme ad una serie di osservatori, sparsi in tutto il mondo, per la verifica di questa scoperta. Il giorno seguente, 18 dicembre, venne dall’Osservatorio dell’Università della California la conferma che la stellina scoperta a Cortina era proprio una supernova e la notizia venne diffusa in tutto il mondo con le circolari dell’International Astronomical Union affinché la supernova potesse essere studiata in dettaglio dai più potenti strumenti in possesso agli astronomi professionisti. La supernova, denominata "SN1999gn", è apparsa in una luminosa galassia spirale, individuata per la prima volta in cielo dall’astronomo francese Charles Messier nel mese di maggio del 1779. Egli stesso classificò la galassia con la sigla M61, trattandosi del 61° oggetto del suo catalogo, molto famoso tra gli astronomi perché comprende tutti gli oggetti più belli e luminosi del cielo. Quest’oggetto si trova nella costellazione della Vergine e fa parte di un grande ammasso di galassie che dista da noi circa 60 milioni di anni luce. L’esplosione della supernova "1999gn" è quindi avvenuta oltre 60 milioni di anni fa, quando sulla Terra erano da poco scomparsi i dinosauri. Solo oggi la sua luce, viaggiando alla velocità di 300.000 km al secondo e percorrendo gli infiniti spazi che separano le galassie, è giunta sino a noi, rivelandosi per la prima volta proprio all’occhio elettronico dell’osservatorio di Cortina.

 L’osservatorio ampezzano è oggi all’avanguardia mondiale per lo studio di questo tipo di oggetti, grazie soprattutto all’enorme numero di osservazioni che è possibile fare attraverso il sistema di controllo remoto del telescopio di mezzo metro di diametro.

Cfr. IAUC 7331

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