nei pressi della Stella Polare dall'osservatorio di Cortina
Scoperta un'altra Supernova
esplosa al tempo dei dinoasuri
I ricercatori monitorano circa 2500 galassie. Con il programma "Col Druscié" possono farlo anche a casa dal proprio computer
CORTINA D'AMPEZZO - L'hanno chiamata 'Sn2005dl' ed è la supernova rimasta 'impigliata' tre giorni fa nella rete di ricerca dell'osservatorio 'Col Druscié', a 1780 metri nei pressi delle Tofane, sopra Cortina. La stella massiccia, molto più grande del sole, si manifesta esplodendo in una luminosità superiore miliardi di volte alla luce solare.
Il nuovo astro è stato individuato in una galassia già conosciuta (chiamata Ngc 2276) nei pressi della Stella Polare: ed è stato visto 'parcheggiato' sul braccio di spirale più interno nelle vicinanze del nucleo. La galassia madre si trova a circa 120 milioni di anni luce e questa distanza è quella che ha permesso agli astrofili cortinesi di ritenere che l'esplosione della supernova risalga all'eta dei dinosauri.
La notizia della scoperta è stata riferita dal presidente dell'Associazione astronomica Cortina Piergiorgio Cusinato, abituato a simili 'catture': la supernova osservata nei giorni scorsi è infatti la dodicesima catalogata dal dicembre del 1999, quando per la prima volta in Europa venne scoperta una supernova attraverso il collegamento remoto di un osservatorio astronomico amatoriale. Da allora attraverso il programma di ricerca 'Col Druscié Remote Observatory Supernova Serch', per i ricercatori cortinesi è stato possibile monitorare circa 2500 galassie a analizzarle, in qualsiasi momento, sul proprio computer. "Studiamo le supernove - ha detto il presidente dell'associazione - perché nascondono l'origine della nostra vita". "Ma in questo caso l'aspetto curioso - ha proseguito Cusinato - è che la scoperta di 'Sn2005Dl' è stata fatta contemporaneamente da due soci ben distanti tra loro, Alessandro Dimai nella sua casa a Cortina e Marco Migliardi che ha scaricato le immagini mentre si trovava in vacanza in Francia".
L'osservatorio cortinese è stato realizzato nel 1973. Allora la struttura era la più grande d'Italia e il telescopio dal diametro di mezzo metro godeva di un cielo incontaminato per 'viaggiare' tra nebulose, ammassi stellari e galassie. Nel 1999 venne realizzata una seconda cupola che ospita un telescopio di 30 centimetri di specchio, utilizzato per la didattica, l'osservazione del sole e dei pianeti.
Oggi 'Col Druscié' è il più importante punto di riferimento nazionale in questo settore e tra i primi dieci del mondo. Da questa cupola, a quasi duemila metri, sono state scoperte anche due 'novae' nella galassia di Andromeda e un piccolo pianeta orbitante tra Marte e Giove battezzato, naturalmente, 'Cortina d'Ampezzo'.
(29 agosto 2005)

