Perseidi 2002

Foto di Diego Bandion 12/08/02 ore 23 U.T.
perseidi 2002
Posa: 5' 

obb. 17 mm f/2,8

 
 
   

Come ogni anno anche il 12 agosto del 2002 avrà le sue brave Perseidi, lo sciame meteorico più famoso al mondo e oltremodo noto in Italia grazie ai versi che gli dedicò il Pascoli (X Agosto "...tanto di stelle per l'aria tranquilla/ arde e cade"). Quest'anno lo spettacolo si preannuncia particolarmente interessante per noi europei in quanto il picco principale è previsto per le 23,30 del 12, quindi nel cuore di una notte particolarmente oscura data la mancanza della Luna che sarà piena solo il 22 agosto. Un picco secondario è previsto poco prima, verso le 21,30 e un terzo picco sarà verso l'alba del 13. Comunque si potranno scorgere meteore in numero abbastanza consistente durante tutta la notte del 11 e anche del 10.

 

Lo sciame delle Perseidi è originato dal passaggio della cometa Swift-Tuttle ed è uno degli sciami più antichi, in quanto era seguito dagli annali cinesi già nel primo secolo avanti Cristo. Fare previsioni sui flussi meteorici è sempre molto rischioso e lo è maggiormente con le Perseidi che tante delusioni ci hanno dato gli anni scorsi, ma si può comunque dedurre dai dati statistici che sotto un cielo perfetto si potranno avvistare, al suo massimo, un centinaio di meteore l'ora... ma ben sappiamo che un cielo perfetto non è alla portata di tutti. 

Effemeridi del radiante delle Perseidi:

Date

RA (deg)

DECL (deg)

July 27

27.1

+53.2

July 29

29.3

+53.8

July 31

31.6

+54.4

Aug. 2

33.9

+55.0

Aug. 4

36.4

+55.5

Aug. 6

38.9

+56.0

Aug. 8

41.5

+56.5

Aug. 10

44.3

+56.9

Aug. 12

47.1

+57.3

Aug. 14

50.0

+57.7

Aug. 16

52.9

+58.0

Come fotografare le Perseidi

A chi volesse immortalare la notte delle stelle cadenti consigliamo di dotarsi di una pellicola molto sensibile, 800 ASA e oltre, e di un obbiettivo grandangolare (meglio se 24 o 28 mm) impostato alla massima luminosità possibile. Lo si punterà in direzione della costellazione del Perseo e, facendo delle riprese di 10-15 minuti, meglio se inseguite, si registreranno quante più meteore possibile. Se fotograferemo invece con un cielo chiaro a causa della Luna o dell'inquinamento luminoso, non ci potremo permettere pose così prolungate che provocherebbero una rapida saturazione dello sfondo e quindi dovremo affidarci maggiormente alla fortuna e cercare di "centrare" una meteora luminosa anche con tempi di esposizione più brevi. Dato che il radiante si troverà abbastanza basso sull'orizzonte nord sarà possibile inserire nell'inquadratura anche elementi del paesaggio, montagne, alberi, paesi non troppo illuminati,... in questi casi diventa preferibile utilizzare degli obbiettivi super-grandangolari (16 o 20 mm di focale) in modo da non limitare troppo la sezione di cielo inquadrata. Se la pioggia dovesse essere intensa si potranno limitare i tempi d’esposizione a 2-3 minuti o anche meno, con il risultato di avere delle immagini stellari più ferme.

 

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