ASSOCIAZIONE ASTRONOMICA CORTINA

24 Febbraio 2009

Rovistando tra gli archivi...

di Claudio Elidoro - Fonte: Hubble Space Telescope

David Lafreniere (Università di Toronto) è convinto che, nascosti tra le immagini che Hubble ha archiviato nel corso della sua quasi ventennale attività, vi siano le tracce concrete che possono portare all'identificazione di sistemi planetari extrasolari non ancora scoperti. La prova l'ha avuta cercando la conferma di un sistema planetario extrasolare in orbita intorno ad HR 8799, una giovane stella distante circa 130 anni luce. Il sistema era già noto agli astronomi, scoperto grazie a osservazioni effettuate nel 2007 e 2008 con i telescopi Keck e Gemini North, ma Lafreniere ha voluto vedere se le immagini acquisite nel corso degli anni dalle apparecchiature di Hubble - in particolare dalla NICMOS (Near Infrared Camera and Multi-Object Spectrometer) - potessero essere in qualche modo d'aiuto.

Utilizzando una nuova tecnica di trattamento dei dati, Lafreniere è riuscito a individuare il pianeta di HR 8799 in immagini d'archivio risalenti a una decina d'anni prima della scoperta del Keck/Gemini. Le immagini di Hubble non solo hanno fornito la conferma dell'esistenza del pianeta, ma hanno soprattutto consentito di poter disporre di un arco temporale osservativo più lungo, condizione indispensabile per dimostrare che non si tratta di un oggetto di fondo cielo, ma di un pianeta che orbita molto lentamente (impiega circa 400 anni per compiere una rivoluzione completa) intorno alla sua stella.

Lavorando al di sopra dell'atmosfera terrestre, poi, Hubble ha potuto fornire preziose informazioni sul pianeta precluse alle osservazioni da terra. I dati raccolti nell'infrarosso vicino hanno infatti suggerito che il pianeta sembra essere parzialmente coperto di nubi e hanno mostrato come nella sua atmosfera vi sia la chiara presenza delle righe spettrali dovute al vapore acqueo.

Purtroppo la presenza del coronografo della NICMOS non ha permesso di scorgere anche gli altri due pianeti che compongono il sistema di HR 8799, ma ciò non toglie che il risultato sia ugualmente molto interessante. Negli ultimi dieci anni, infatti, Hubble ha osservato oltre 200 stelle con il suo coronografo alla ricerca di dischi planetari e pianeti. Un archivio che la nuova tecnica ideata da Lafreniere e dal suo team potrebbe far fruttare a dovere.

Cortesia Coelum Astronomia
Link collegamenti http://hubblesite.org/newscenter/archive/releases/2009/15/

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