È partito la
mattina del 7 marzo 2009 dal Pad SLC-17B della Cape
Canaveral Air Force Base in Florida la sonda Keplero, il
telescopio spaziale che dovrà scoprire pianeti extra
solari di dimensioni terrestri.
Il vettore era un Delta II in configurazione 7925 con 9
booster a propellenti solidi. Il primo stadio aveva un
motore RS-27A alimentato a Kerosene RP-1 e ossigeno
liquido. Il secondo stadio un motore Aerojet AJ10-118K
alimentato a tetrossido di azoto e Aerozine 50, mentre
il terzo stadio era a propellente solido.
Il veicolo, costruito dalla Ball Aerospace di Boulder in
Colorado, è costato 591 milioni di dollari, pesa 1052
kg,è alto 466cm ed è alimentato con 4 pannelli solari da
1100W di picco. Il computer di bordo è un PowerPC con un
potente schermo antiradiazioni e le comunicazioni con
Terra saranno eseguite da un trasmettitore in banda Ka.
Le sue ricerche verranno eseguite da una posizione
orbitale attorno al Sole parallela a quella della Terra,
ma con periodo orbitale di 371 giorni, cosa che lo
porterà ad allontanarsi lentamente e progressivamente da
noi. La sua attuale posizione in cielo è vicino all’ala
sinistra della costellazione del Cigno, fra le stelle
Deneb e Vega. Il suo strumento principale è una
fotocamera da 95 megapixel che permetterà di studiare
circa 4,5 milioni di stelle e trovare, potenzialmente,
100000 nuovi pianeti extrasolari. Attualmente ne abbiamo
rilevati poco più di 300.
Il vettore lo ha portato nella posizione prevista in 61
minuti e 49 secondi ed a quel punto il launch manager
della NASA Omar Baez e Rich Murphy, mission director per
la United Launch Alliance che ha gestito il lancio hanno
dato l’OK per il completamento della missione del Delta
II.
Il lancio è avvenuto in perfetto orario, alle 4:49:57
ora italiana (CET). |