La
sonda ESA Rosetta ha effettuato, il 5 settembre 2008,
uno storico incontro ravvicinato con l’asteroide (2867)
Steins. I primi dati e le prime immagini rimandate a
Terra dalla sonda dopo il fly-by sono state presentate
oggi al pubblico e ai media durante una conferenza
stampa a ESOC (European Space Operations Centre) di
Darmstadt, in Germania. Si tratta di dati ottenuti in
buona parte utilizzando strumenti scientifici forniti
alla missione dall'Italia.
“Siamo molto soddisfatti che ancora una volta gli
strumenti di costruzione italiana abbiano funzionato
bene" commenta Enrico Flamini, responsabile Osservazione
dell'Universo dell'Agenzia Spaziale Italiana. "In
particolare VIRTIS, che sta inviando immagini e
sopratutto spettri bellissimi, la Wide Angle Camera (che
è la parte italiana dello strumento OSIRIS), che ci ha
rimandato a Terra queste immagini spettacolari, e Giada
che ha controllato l'assenza di grani di polveri in
prossimità dell'asteroide. Aspettiamo con fiducia altre
immagini e altri dati su Steins che arriveranno nei
prossimi giorni: studiare gli asteroidi è molto
importante dal punto di vista scientifico, perché
contengono le risposte a molte domande sull'origine del
Sistema solare, e perché ci serve a valutare meglio i
rischi legati a un loro impatto con la Terra".
Le immagini mostrano un oggetto di circa 5 km di
diametro, la cui forma ricorda vagamente quella di un
diamante.
“Steins sembra un oggetto molto interessante” prosegue
Sylvie Espinasse dell’ASI. “In particolare vediamo un
cratere di quasi 2 km su un asteroide di appena 5 km di
diametro, testimonianza di un impatto molto violento.
Poi una serie di altri crateri più piccoli perfettamente
allineati che farebbero pensare all’impatto con una
cometa frammentata. Dovremo studiare attentamente questi
dati nelle prossime settimane, e una volta elaborate le
immagini di VIRTIS avremo anche più informazioni sulla
composizione. Il dato affascinante è che ogni volta che
studiamo un asteroide ci rendiamo conto che sono tutti
oggetti unici, completamente diversi l‘uno dall’altro”.
Studiare gli asteroidi (la loro composizione chimica e
mineralogica, le proprietà della superficie, le tracce
di impatti con altri copri) può dare preziose
informazioni sull’ “infanzia” del Sistema solare. La
comunità scientifica italiana è fortemente impegnata in
questo campo, come testimonia la partecipazione di
assoluto rilievo alla missione DAWN della NASA, partita
lo scorso anno alla volta di Cerere e Vesta.
Il passaggio su Steins (che è stato preceduto da due
fly-by della Terra nel 2005 e nel 2007 e uno di Marte
nel 2007) è il primo grande impegno scientifico della
sonda ROSETTA lungo il suo tragitto, la cui destinazione
finale è la cometa Churyumov-Gerasimenko, che verrà
raggiunta nel 2014 e su cui la sonda invierà il lander
Philae per prelevare e analizzare campioni. Dopo Steins
e prima della cometa, ROSETTA studierà da vicino anche
un altro asteroide molto più grande, Lutetia, che verrà
raggiunto nel 2010. |