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STS 120: lo
Space Shuttle Discovery è pronto al lancio.
Lo Space
Shuttle Discovery è pronto al lancio della missione STS-120, la
23esima missione della navetta spaziale diretta verso la
Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Durante il Flight
Readiness Review di martedì 16 ottobre, il Mission Management
Team (MMT, il gruppo di dirigenti e di tecnici che ha potere
decisionale sull’organizzazione di una missione dello Space
Shuttle) ha definito che la finestra di lancio per il Discovery
si aprirà il 23 ottobre 2007, alle 17:38 italiane (le 11:38 ora
della costa Est degli Stati Uniti). Attualmente il Discovery si
trova posizionato sulla rampa 39A del Kennedy Space Center, in
Florida. Nessun problema tecnico è allo stato attuale al vaglio
del MMT e le previsioni meteorologiche per il giorno del lancio
sembrano positive.
L’equipaggio
della missione è composto da 7 astronauti, al comando di Pam
Melroy, la seconda donna nella storia del programma Space
Shuttle ad assumere il comando di una navetta (dopo Eileen
Collins).
La foto ufficiale della missione STS 120 dello Space Shuttle
Discovery.
Da sinistra a destra: Parazynski, Wheelock, Wilson, Zamka,
Melroy, Tani e Nespoli.
Fra l’altro, la
Melroy raggiungerà sulla ISS la sua collega Peggy Whitson, al
comando dell’avamposto spaziale: sarà la prima volta in cui due
donne comandanti di missione si incontreranno nello spazio. Il
quarto specialista di missione sarà Paolo Nespoli, astronauta
italiano di 50 anni alla sua prima missione nello spazio. Egli
sarà il quinto astronauta italiano della storia, dopo Malerba,
Cheli, Guidoni e Vittori. Paolo Nespoli, nato a Milano pochi
mesi prima del lancio dello Sputnik, è un ingegnere meccanico.
Dopo aver militato nell’Esercito Italiano per 13 anni,
partecipando fra l’altro alla forza multinazionale di intervento
in Libano, è stato assunto dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA)
nel 1991 e dopo quasi 15 anni è stato finalmente assegnato ad
una missione operativa dello Space Shuttle.
L'astronauta Italiano Paolo Nespoli.
L’obiettivo principale della missione è il trasporto sulla ISS
del modulo abitativo pressurizzato Harmony, costruito dall’ESA.
Questo modulo, detto anche Node 2, svolgerà una funzione
strutturale di fondamentale importanza per la Stazione, in
quanto permetterà il collegamento di altri due laboratori
scientifici: l’europeo Columbus (costruito principalmente in
Italia) e il giapponese Kibo. Sulla ISS è attualmente presente
solo un altro modulo abitativo pressurizzato americano, il
cosiddetto Node 1 o Quest, trasportato sulla stazione nel
lontano 2001: Harmony completerà l’assetto strutturale della
zona americana della ISS.
Il modulo
scientifico Columbus è il più importante contributo dell’Agenzia
Spaziale Europea al programma Stazione Spaziale e sarà
trasportato in orbita a bordo dello Space Shuttle Atlantis, alla
fine di quest’anno.
La durata nominale della
missione è di 14 giorni: il rientro del Discovery è attualmente
previsto alle 10:47 ora italiana di martedì 6 novembre. Sono
previste ben cinque passeggiate extraveicolari, una delle quali
condotta dall’equipaggio della ISS e le altre dagli astronauti
del Discovery. La missione STS-120 effettuerà anche il cambio di
un membro dell’equipaggio della ISS: l’astronauta americano
Clayton Anderson rientrerà sulla Terra dopo quattro mesi
trascorsi in orbita, sostituito da Daniel Tani, la cui
permanenza in orbita dovrebbe essere di sei mesi.
Una curiosità: a bordo
del Discovery decollerà anche la spada laser utilizzata
dall’attore Mark Hamill nel film “Guerre Stellari: il ritorno
dello Jedi”, in onore dei 30 anni della saga cinematografica di
fantascienza più famosa al mondo.
Ben consci del fatto che
gli astronauti vanno nello spazio per questioni molto più nobili
delle “Guerre Stellari” e onorati dell’ulteriore presenza
italiana a bordo di una missione Space Shuttle, non possiamo far
altro che ripetere la frase di rito: GO DISCOVERY!
Lo Space Shuttle Discovery sulla rampa di lancio.
Fabio Pacucci
astronews@uai.it
Cortesia
www.uai.it |