La rassegna mensile (questa volta bimestrale) sulle ultime scoperte si apre con una nota curiosa legata alla sn2000do dell'australiano Brett White. Questa sn infatti, oltre ad essere stata individuata in visuale, cosa che di questi tempi fa già notizia, ha un'altra singolare particolarità: è la seconda scoperta di White nella stessa galassia! Non siamo del tutto certi se si tratti di un caso unico nella pur breve storia della ricerca amatoriale, ma è sicuramente un fatto estremamente raro anche se includiamo tutte le scoperte degli osservatori professionali. L'unicità invece deriva sicuramente dal fatto che questa è solo la seconda scoperta in assoluto di White e tutti e due i suoi successi sono legati alla stessa galassia, la NGC6754, nel cielo australe. La prima sn era scoppiata nel 1998 ed era stata siglata col nome di 1998dq e, inutile dirlo, anch'essa era stata frutto di un'osservazione visuale riconfermata in seguito da numerose altre immagini al CCD.
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Sn2000do - YALO image |
Non sarà un record, ma senza dubbio è degna di essere ricordata la performance del francese Chassagne che dall'isola della Réunion è riuscito a scoprire ben due supernovae in meno di venti giorni. Con questi due centri il ricercatore francese porta a 4 il suo bottino personale di scoperte tutte datate 2000 e quindi si conferma uno degli scopritori più prolifici dell'anno. Gli ultimi due successi sono la sn2000ek e la sn2000er, datate rispettivamente 7 e 23 novembre. La magnitudine della prima, 17,7, è quasi al limite della strumentazione di Chassagne, un 30 cm automatizzato, e sono pertanto strameritati i nostri complimenti per l'ottimo colpo d'occhio dimostrato.
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Sn2000ek e Sn2000er - Foto Chassagne |
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Restiamo invece più perplessi sulle scoperte dell'inglese Mark Armstrong che nel periodo mette a segno tre centri, ma per ben due volte in concomitanza con le segnalazioni giunte contemporaneamente (più o meno) dal Loss, proprio come era successo il mese scorso. Conoscendo fin troppo bene la storia di molte di queste segnalazioni multiple, vedi tra l'altro il caso della sn2000C, preferiamo non commentare questa strana coincidenza che tende a ripetersi spesso con le scoperte degli astrofili inglesi, e tiriamo avanti.
La sn2000dx ha una sua importanza "storica" che non deriva nè dalla galassia ospite, la UGC1775, nè dalla tipologia della scoperta, una comune sn di tipo Ia di magnitudine 16,6, ma dallo scopritore. Questa è infatti la prima supernova del LOTOSS, nuova sigla che spesso leggeremo nei prossimi mesi e che identifica l'alleanza fra il centro di ricerca LOSS e il Tenagra Observatory di Mark Schwartz. Non troveremo quindi più in futuro questi nomi negli elenchi degli scopritori, anche se l'attività dei due centri sarà ulteriormente intensificata, facendosi forte dell'utilizzo automatizzato di tutti i suoi telescopi, che ora sono ben quattro dedicati interamente alla ricerca di supernovae. Ci si augura che in un prossimo futuro anche tanti piccoli e medi centri di ricerca amatoriale sappiano trovare forme di collaborazione tali da consentire una ricerca più proficua e razionale rispetto ad oggi.
E Puckett? Cos'è successo al bravo ricercatore americano che da un po' di tempo non appare più nelle nostre rassegne mensili? Neanche il tempo di pensarlo ed ecco il buon Tim rifarsi vivo alla grande con due scoperte nel giro di una sola settimana. Si tratta delle sn2000el in NGC7290 del 21 novembre e sn2000ew in NGC3810 del 28 novembre. Su entrambe vorremmo spendere due parole. La prima sn infatti è senz'altro una delle più difficili dell'anno: troppo debole (magn.17) e soprattutto troppo vicina al nucleo per essere individuata anche dal nostro 50 cm. del Col Druscié. Eravamo rimasti molto delusi, dopo aver fotografato la galassia con tempi di esposizione anche di 120", di non riuscire a scorgere assolutamente niente di insolito intorno al nucleo, se non una leggerissima elongazione più intuita che vista. Ma poi, dopo aver sottratto con l'ausilio di AstroArt, l'immagine della galassia, ecco, quasi per magia, apparire il puntino della sn:
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Sn2000el - CROSS image |
La seconda scoperta di Puckett è, al contrario, la più facile del mese, essendo di gran lunga la più luminosa (magn. 14,9). Nonostante si tratti di una sn molto appariscente la scoperta è avvenuta ben due settimane dopo il massimo e questo dato ci ha lasciato qualche rimpianto. A metà novembre infatti avevamo perlustrato la zona di NGC3810, fotografando, tra l'altro, NGC3811, ma a causa delle nuvole che ci hanno perseguitato in tutto questo autunno costringendoci a ridurre notevolmente le nostre osservazioni, non abbiamo potuto fotografare al di sotto dei 20° di declinazione. Neanche a dirlo: la sn2000ew si trova a +11°28'.
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Sn2000ew - Llapasset image |
Ci piace terminare la nostra rassegna con l'ultimo successo di un astrofilo italiano, Federico Manzini, cui va la paternità della sn2000ev nella galassia circumpolare UGC3500. Con Manzini, storico scopritore della sn1989B, diventano quattro gli italiani con almeno una scoperta all'attivo nel corso dell'anno. Si tratta di M.M.M.Santangelo, Alessandro Dimai, Federico Manzini e il sottoscritto. Che sia il segno di un movimento di rinascita dopo anni di annebbiamento? Come diceva Manzoni (non Manzini!): ai posteri....
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Sn2000ev - Foto della scoperta di Manzini |
Arrivederci al prossimo mese (anno, secolo e millennio) con il resoconto statistico di tutte le scoperte del 2000. Tanti auguri a tutti!
Dal primo gennaio 2000 sono state scoperte 157 supernovae