ASTRONOMIA
 
Ferrarese cattura una supernova
 
Marco Migliardi, astrofilo socio dell'osservatorio di Cortina d'Ampezzo, ha individuato la sua nona ex stella lo scorso 13 gennaio.

 
Cortina d'Ampezzo (Belluno), 16 gennaio 2006 - Due nuove ''catture'' di supernovae (oltre alle quattro dell'estate scorsa) sono finite nella rete di ricerca del programma ''Col Druscie' Remote Observatory Supernovae Search'' (Cross) dell'osservatorio astronomico di Cortina d'Ampezzo.

Entrambe le scoperte sono state realizzate da astrofili soci della struttura ampezzana che hanno lavorato da casa con computer collegati al telescopio cortinese. Uno dei due, Marco Migliardi, ferrarese ma cortinese d'azione, ha già scoperto altre otto supernovae. Lo scorso 13 gennaio, Migliardi, controllando il cielo, ha scoperto, in una galassia molto piccola ma molto vicina (''solo'' 35 milioni di anni luce dalla Terra), la sua nona ex stella.

L'altra scoperta, datata 11 gennaio, l'ha segnalata Mirko Villi di Piacenza.Con queste due ultime supernovae il programma cross porta a 16 le scoperte del centro di ricerca ampezzano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mercoledì, 18 Gennaio 2006

 
CORTINA D�AMPEZZO
Due supernovae scoperte dal computer di casa
 
Cortina d'Ampezzo

(dim) Scoprire una supernova, una rarità nel fantastico mondo dell'astronomia, stando comodamente seduti davanti al proprio computer, a casa o in ufficio, e persino in viaggio. È l'opportunità, offerta dal sistema informatico connesso all'osservatorio del Col Druscié di Cortina, che viene periodicamente utilizzata, con grande successo, dai soci dell'Associazione astronomica Cortina.

L'ultimo evento è duplice e vede protagonisti due appassionati del sodalizio, che hanno individuato altre due stelle supernovae , portando a sedici il numero delle conquiste stellari del Cross, il programma Col Druscié remote observatory supernovae search.

La prima scoperta dell'anno l'ha effettuata l'11 gennaio Mirko Villi, dalla sua casa di Piacenza. Servendosi del proprio computer, a casa, ha potuto attivare l'osservatorio intitolato a Helmut Ulrich, posto sulla sommità del colle che domina la conca d'Ampezzo, orientare il telescopio verso una galassia distante 200 milioni di anni luce dalla Terra, scattare alcune fotografie e confrontarle con quelle in archivio, sino a individuare il nuovo bagliore celeste.

Pochi giorni dopo, il 13 gennaio, la gioia di scoprire un bagliore nel cielo è toccata a Marco Migliardi, ferrarese di origine ma cortinese di adozione, insegnante del locale istituto professionale alberghiero, veterano delle ricerche astronomiche, tanto da avere già al proprio attivo l'individuazione di altre otto supernovae .

In totale, dunque, sono ben sedici quelle individuate dall'osservatorio di Cortina, un vero record, se si pensa che non si tratta di un'attività professionale, ma della passione di un gruppo di astrofili dilettanti. A queste vanno aggiunte due stelle novae nella Galassia di Andromeda e un pianetino al quale, e non poteva essere altrimenti, è stato dato il nome di Cortina d'Ampezzo.

 

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