Cortina d'Ampezzo
(dim) Scoprire una supernova, una rarità nel
fantastico mondo dell'astronomia, stando comodamente
seduti davanti al proprio computer, a casa o in ufficio,
e persino in viaggio. È l'opportunità, offerta dal
sistema informatico connesso all'osservatorio del Col
Druscié di Cortina, che viene periodicamente utilizzata,
con grande successo, dai soci dell'Associazione
astronomica Cortina.
L'ultimo evento è duplice e vede protagonisti due
appassionati del sodalizio, che hanno individuato altre
due stelle supernovae
, portando a sedici il numero delle conquiste stellari
del Cross, il programma Col Druscié remote observatory
supernovae search.
La prima scoperta dell'anno l'ha effettuata l'11
gennaio Mirko Villi, dalla sua casa di Piacenza.
Servendosi del proprio computer, a casa, ha potuto
attivare l'osservatorio intitolato a Helmut Ulrich,
posto sulla sommità del colle che domina la conca
d'Ampezzo, orientare il telescopio verso una galassia
distante 200 milioni di anni luce dalla Terra, scattare
alcune fotografie e confrontarle con quelle in archivio,
sino a individuare il nuovo bagliore celeste.
Pochi giorni dopo, il 13 gennaio, la gioia di
scoprire un bagliore nel cielo è toccata a Marco
Migliardi, ferrarese di origine ma cortinese di
adozione, insegnante del locale istituto professionale
alberghiero, veterano delle ricerche astronomiche, tanto
da avere già al proprio attivo l'individuazione di altre
otto supernovae .
In totale, dunque, sono ben sedici quelle individuate
dall'osservatorio di Cortina, un vero record, se si
pensa che non si tratta di un'attività professionale, ma
della passione di un gruppo di astrofili dilettanti. A
queste vanno aggiunte due stelle novae nella Galassia di
Andromeda e un pianetino al quale, e non poteva essere
altrimenti, è stato dato il nome di Cortina d'Ampezzo.