Ogni buon programma di ricerca utilizza una propria strategia di survey. I centri dotati di strumenti di grandi dimensioni in genere scelgono una posizione celeste, magari al centro di qualche grande ammasso galattico, ed effettuano controlli "in profondità" di tutta la zona, alla ricerca di supernovae remote fuori dalla portata degli osservatori amatoriali, i quali invece sono costretti a muoversi in altro modo: coprendo tutto l'arco celeste, ma limitando le osservazioni ad un numero più o meno ristretto di galassie. Il problema sorge proprio qua: come scegliere le galassie migliori, quelle cioè dove è più facile che si verifichi un fenomeno di supernova. Noi ci siamo orientati in questo modo:

1. abbiamo scartato tutte le galassie con il modulo di distanza superiore un certo valore, cioè tutte le galassie in cui è difficile scorgere eventuali supernovae di tipo II 

2. abbiamo scelto tutte le galassie in cui siano esplose almeno 2 supernovae

3. non sono comprese nel nostro elenco le galassie situate al di sotto dei -15° di declinazione

4. infine abbiamo scartato le galassie con una magnitudine assoluta inferiore alla +18

Alla fine ci siamo ritrovati con un elenco di circa 2500 galassie, delle quali abbiamo ricuperato in rete delle foto di confronto, facendo ricorso soprattutto alle immagini del telescopio del Monte Palomar (II serie, nel blu e nel rosso). Le nostre migliori immagini poi vengono selezionate per ottenere un ulteriore e ben più prezioso parametro di confronto, in quanto ottenuto con lo stesso strumento. Abbiamo predisposto poi un file Excel che, quotidianamente aggiornato, ci segnala le galassie da fotografare ad ogni ora della notte selezionando quelle non più controllate da almeno 20 giorni. 

 

 

 

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