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Un inizio d’anno del genere non ce
l’aspettavamo di certo: nonostante alcune nottate nuvolose e altre molto fredde
che hanno impedito l’utilizzo delle due cupole poste sul Col Drusciè, ecco
arrivare inaspettate e improvvise due grandi scoperte. Due supernovae scoppiate
in galassie molto diverse e tra loro molto distanti: la prima stella, SN2012M,
osservata da Alessandro Dimai il 20 gennaio, è scoppiata in una galassia
distante ben 450 milioni di anni luce e denominata Arp 302. Questo catalogo
identifica un nutrito numero di galassie interagenti e lo scoppio di una
supernova in queste tipologie galattiche è ritenuto molto importante perché il
suo studio può fornire rilevanti dati sul tipo di interazione esistente e sugli
scambi di materiale stellare in atto fra le diverse galassie. Lo spettro ripreso
la mattina seguente dagli Astronomi dell'Osservatorio di Asiago (Lina Tommasella,
Stefano Benetti, Andrea Pastorello, Paolo Oncher) l'ha rivelata come fenomeno di
tipo Ia, perciò generata da una nana bianca che ha fagogitato materia da una
stella compagna ed infine, giunta al limite critico di massa pari a 1,44 masse
solari, esplode violentemente divenendo uno degli oggetti più luminosi
dell'universo.
Si tratta della supernova numero 32
dell’Associazione Astronomica Cortina e la numero 20 per l'“Italian
Supernovae Search Project”
a partire dalla sua nascita, appena il 1° giugno scorso. Questa collaborazione
nazionale continua quindi a dare i suoi frutti assolutamente unici ed
eccezionali: dalla sua nascita ad ora, l'“Italian
Supernovae Search Project”
risulta essere il primo programma di ricerca amatoriale di supernovae di tutto
il mondo per numero di scoperte nel 2011.
Dell'“Italian
Supernovae Search Project” fanno parte altri 3 gruppi di ricerca amatoriali italiani:
il MOSS dell'Osservatorio di Montarrenti (Siena), il MASACAS
dell'Osservatorio di Monte Agliale (Lucca) e il MVSS di Montecatini Val di
Cecina (Pisa). Il nuovo programma, prevede lo studio dettagliato del cielo da parte
di 6 telescopi, posizionati tra Cortina e la Toscana, che ogni notte serena
tengono sott’occhio l’intero cielo alla ricerca di questi violenti fenomeni
celesti.
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20th
January 2012
Discovery
image
Col Drusciè
observatory
03:20 ut - exp. 55" - telesc. Ullrich |
22nd
January 2012
Discovery
image
Col Drusciè
observatory
05:25 ut - exp. 60" - telesc. Ullrich |
23rd
January 2012
Discovery
image
Col Drusciè
observatory
03:53 ut - exp. 60" - telesc. Ullrich |
25th
January 2012
Discovery
image
Col Drusciè
observatory
05:26 ut - exp. 60" - telesc. Ullrich |