7 febbraio 2006: scoperta SN2006X in NGC 4321 (M100) 

Scoprire una supernova in una galassia di Messier è sempre una bella emozione, specie per chi, come me, non ci era mai riuscito; ma scoprirla addirittura in M100 è proprio il massimo! Insieme a M51 è senz'altro la galassia più fotografata dal Cross in questi anni e da me personalmente colla mia postazione da campo formata da C8, Sky Sensor e camera CCD Hi-Sis in prestito. Quante volte l'ho vista apparire sul mio monitor questa bella girandola della Chioma di Berenice e quante volte ho scrutato fra i suoi bracci alla ricerca spasmodica di qualche stellina nuova o più luminosa. Bene, il 7 febbraio 2006 finalmente M100 si è decisa di farmi una sorpresa e si è fatta riprendere con questo suo nuovo gioiello, un astro di 15^ magnitudine che aspettava solo di farsi vedere per prendere un nome, SN2006X. E' per questo motivo forse che questa scoperta ha un gusto diverso e più dolce: in fondo si è trattato di un regalo di una vecchia amica con la quale si sono passate molte notti insieme! Come non essere felici e orgogliosi di questo premio alla dedizione e alla fedeltà?
L'analisi spettrale della SN2006X ci dice che si tratta una supernova di tipo "Ia" scoperta nelle primissime fasi dell'esplosione, 1-2 settimane prima del massimo di luce, che è stato quindi raggiunto verso il 20 di febbraio attorno ad un valore di +13,7. R. Quimby, dell'Università del Texas, P. Brown della Pennsylvania State University e C. Gerardy, dell'Imperial College, riportano una velocità di espansione dell'onda d'urto pari a 20.700 km/s.
Sarà molto importante seguire l'andamento della curva di luce della SN2006X. Le supernovae di tipo "Ia" sono infatti considerate buoni indicatori della distanza delle galassie, in quanto la loro magnitudine assoluta al massimo di luminosità è pressochè la stessa. Della galassia M100 si conosce già per altre vie, con estrema precisione, la distanza; l'Hubble Space Telescope vi ha studiato infatti, con grande dettaglio, alcune stelle variabili del tipo "Cefeide", trovando per M100 una distanza di 11,5 Mega Parsec, pari a circa 40 milioni di anni luce. Individuando il picco di luminosità della SN2006X si potrà quindi sapere con precisione la sua magnitudine assoluta, che servirà da riferimento per le altre supernovae di tipo "Ia" che esplodono in galassie più lontane.

J. T. Lauroesch ed altri (CBET 421) riportano che spettri ad alta risoluzione, ottenuti il 13 e il 23 febbraio 2006 con il Magellan Clay Telescope, mostrano che le line in assorbimento del CN (ione cianuro) sono molto più larghe rispetto a quelle usuali riportate in letteratura per le altre supernovae di tipo Ia e ciò è da ritenersi dovuto ad un assorbimento interstellare della luce della supernova di almeno 3 magnitudini ed oltre. Ecco spiegata la relativa bassa magnitudine apparente al massimo della SN2006X, che avrebbe dovuto arrivare, senza l'effetto dell'assorbimento, almeno alla magnitudine +10,5.
Si tratta della quinta stella esplosa in questa galassia negli ultimi 100 anni, che ne fa una delle più prolifiche del cielo dopo NGC6946 nel Cefeo (8 esplosioni) e M83 nell'Idra (6 supernovae) e a parimerito con NGC2276 nel Cefeo, dove il 25 agosto 2005 sempre i soci del CROSS Alessandro Dimai e Marco Migliardi scoprirono la quinta supernova.

 

Marco Migliardi

CROSS Program

 

LE IMMAGINI DELLA SN2006X DEL C.R.O.S.S.

Discovery CROSS
feb 07.10 UT
Mag. 15.5
CROSS
feb 08.02
Mag. 15.1
CROSS
feb 08.99
Mag. 14.65
CROSS
feb 10.15
Mag. 14.5

CROSS
feb 11.10
Mag. 14.4

CROSS
feb 12.08
Mag. 14.1

CROSS
feb 12.98
Mag. 14.05

CROSS
feb 14.13
Mag. 14.0

CROSS
feb 18.13
Mag. 13.85

CROSS
feb 23.98
Mag. 13.85

CROSS
feb 28.00
Mag. 14.05

CROSS
mar 03.02
Mag. 14.20

CROSS
mar 06.91
Mag. 14.30

CROSS
mar 11.94
Mag. 14.55
CROSS
mar 19.91
Mag. 14.50
CROSS
apr 04.08
Mag. 15.15
CROSS
apr 07.87
Mag. 15.45

CROSS
apr 13.88
Mag. 15.60

CROSS
apr 21.81
Mag. 15.85

CROSS
apr 26.82
Mag. 16.10
CROSS
mag 02.82
Mag. 16.20
CROSS
mag 17.83
Mag. 16.70
CROSS
mag 22.88
Mag. 17.20

CROSS
mag 22.84
Mag. 17.65

CROSS
giu 13.85
Mag. 18.10

         

 

 

 

 

 

 

pagina dell'International Supernovae Network con le immagini della SN2006X da tutto il mondo

 

 

curva di luce della SN2006X da stime di magnitudine del CROSS

 

 

LE IMMAGINI DELLA SN2006X DEGLI ALTRI OSSERVATORI

Pre-Discovery
MASTER robotic telescope
feb 06.06 UT
Mag. 16.2
Discovery
Shoji Suzuki
feb 04.74
Mag. 17
Odd Trondal
 feb 09.93
Mag. 14.9
J. Nicolas
feb 17.92
Mag. 13.7
J. Nicolas
feb 22.99
Mag. 13.5
J. Nicolas
mar 13.94
Mag. 13.5
J. Nicolas
mar 28.91
Mag. 15
Rafael Pire
apr 02
Mag. ? (color)
JM Llapasset
apr 18.83
Mag. 16
Massimo Fé
apr 4,19 e 20
(color)
Kopernik
mai 01.18
Mag. 16.7
J. Nicolas
mai 15.89
Mag. 16.9
 

 


notizie sulla galassia ospite

 

articolo della scoperta riportata da il Gazzettino del 11/02/2006

articolo della scoperta riportata dal Corriere delle Alpi del 12/02/2006
articolo di Newton del 10/08/2007

articolo di Astronomy & Astrophysics del maggio 2008 (in inglese)

 

Circolare di attribuzione: IAUC8667 -
Circolare con lo spettro: CBET393 -
altre circolari: CBET396 - 421 - ATEL726 - 728 - 729 - 751

 

Spettro ad alta risoluzione della SN2006X ripreso il 16/02/2006 da S. Benetti et al. attraverso lo spettrografo Dolores del TNG a La Palma
Immagine ad alta risoluzione ripresa dal "Nearby Supernova Factory" il giorno 8 febbraio 2006
Immagine ad alta risoluzione ripresa dal telescopio di 8,2 mt VLT dell'ESO in Cile il giorno 23 febbraio 2006

Immagine ad alta risoluzione di M100 ripresa dal telescopio danese di 1,5 mt. dell'ESO a La Silla (Jan-Erik Ovaldsen, Robert Gendler)

Immagine ad alta risoluzione di M100 ripresa dall'Hubble Space Telescope (indicata la zona dell'esplosione)
gif animata a colori dell'apparizione della SN2006X (260 kb)

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