11 - 13 gennaio 2006 scoperte due supernovae al Col Drusciè

Pagina della SN2006E                 Pagina della SN2006F

Quando il destino ci mette lo zampino… è ciò che è accaduto i primi giorni di gennaio all’Osservatorio del Col Drusciè.

A causa di problemi meccanici, provocati dal freddo intenso delle notti ampezzane, i soci dell’Associazione Astronomica Cortina che partecipano al programma di ricerca di supernovae denominato CROSS (Col drusciè Remote Observatory Supernovae Search) erano stati costretti a rinunciare alle usuali osservazioni di galassie lontane dal meridiano, le meno “battute” dalla concorrenza inglese ed americana. Infatti, portando lo strumento su quelle posizioni estreme, ora la cupola, ora il telescopio si bloccavano quasi subito, impedendo il proseguimento della ricerca. Erano garantite solamente le osservazioni vicino al meridiano, dove però quasi tutti gli osservatori del mondo concentrano le loro ricerche, con conseguenti scarse probabilità di scoperta da parte del CROSS.

Ed invece… ed invece, quando meno te lo aspetti, ecco la sorpresa, e che SORPRESA!

Tutto inizia all’alba di venerdì 13 gennaio (e poi dicono che “venerdì 13” porta male… ma quando mai!): al coordinatore del programma CROSS giunge un messaggio di allerta da parte di Mirko Villi, noto ricercatore di supernovae che da anni partecipa al programma ampezzano controllando le immagini del Drusciè dalla sua casa di Piacenza, il quale avverte di una probabile supernova in NGC 935, galassia distante 200 milioni di anni luce dalla Terra, fotografata la sera dell’11 gennaio. Subito inizia il fermento per cercare le opportune verifiche alla “potenziale” scoperta. Non è ancora spento l’eco delle quattro supernovae individuate al Col Drusciè nell’estate-autunno del 2005 e si sa, come recita un famoso proverbio, “il ferro va battuto finche è caldo”. La stella segnalata da Villi è molto debole, al limite delle potenzialità dello strumento per quella notte e la prudenza è d’obbligo in questi casi. Ma tutto sembra deporre a favore: la presenza della stellina su entrambe le immagini della serata, l’assenza di pianetini di passaggio nei pressi dell’oggetto, la mancanza di segnalazioni da parte di altri osservatori nel mondo.

Nemmeno il tempo di rendersi conto dell’accaduto che giunge al coordinatore, inattesa ed esaltante, una seconda telefonata. Questa volta è Marco Migliardi che, controllando le galassie dell’alba del 13 gennaio, si accorge che in una di queste, NGC 5338, molto piccola ma al tempo stesso molto vicina (“solo” 40 milioni di anni luce), appare una stella invece molto grande, troppo per essere vera. Subito si pensa ad un pianetino che transita nei paraggi, ma le verifiche in Internet danno esito negativo; un difetto non può essere, troppo luminosa… non resta che ammettere si tratti di un’altra supernova, la seconda scoperta nel giro di 24 ore. Incredibile!

Subito si inviano le segnalazioni al Central Bureau for Astronomical Telegrams di Baltimora (USA) e nel giro delle 24 ore successive arrivano le conferme delle due scoperte.

Grande soddisfazione tra i partecipanti al programma CROSS, che con queste due ultime supernovae portano a quota 16 le scoperte del centro di ricerca ampezzano, a cui vanno sommate le due stelle novae nella Galassia di Andromeda ed il pianetino Cortina, individuato nel 2000 dal telescopio del Col Drusciè.

La numerazione internazionale delle supernovae assegna le sigle SN2006F per la stella individuata da Mirko Villi nella galassia NGC 935 e SN2006E per quella scoperta da Marco Migliardi nella galassia NGC5338. Fatto curioso, quest’ultima supernova ha altri due “padrini” illustri, entrambi americani: infatti è stata individuata indipendentemente anche dal POSS, il più prolifico programma di ricerca di astrofili al mondo e dal LOSS, che con oltre 500 scoperte è il principale centro di ricerca mondiale in questo campo.
Ciò nonostante le 16 scoperte messe a segno al Col Drusciè collocano il CROSS stabilmente nella “Top Ten” dei centri di ricerca mondiale di supernovae e questo è motivo di grande soddisfazione, non solo per i membri del CROSS.

 

Resto del Carlino

La notizia dell'ANSA

Corriere delle Alpi

Gazzettino

 


Torna alla pagina delle Supernovae

Torna alla Home Page