4 settembre 2005: scoperta SN2005dv in
NGC 5283

Terza scoperta per il CROSS (Col drusciè Remote Observatory Supernovae Search program) in meno di due mesi. E’ avvenuta la sera del 4 settembre quando, grazie alla procedura di controllo remoto dell’Osservatorio del Col Drusciè “Helmut Ullrich”, è stata fotografata la galassia NGC5283 nella costellazione boreale del Drago. Il giorno seguente l’immagine, assieme a molte altre, è stata inviata ad un socio del CROSS, Paolo Dainese che vive e lavora a Venezia. Il controllo ha rivelato immediatamente una stellina anomala posizionata proprio nelle immediate vicinanze del nucleo; l’analisi indipendente di un altro socio, Alessandro Dimai, ha permesso di stabilire che si trattava effettivamente di una supernova esplosa a poca distanza dal nucleo di questa galassia ellittica, formata cioè esclusivamente da stelle molto vecchie. In questo tipo di galassie possono scoppiare solamente supernovae cosiddette di tipo “Ia”. Questo fenomeno ha luogo quando una nana bianca, una stella di massa paragonabile al Sole ma molto più concentrata, è in orbita stretta attorno ad un'altra stella e da questa estrae materia crescendo di massa. Alla fine del processo di accrescimento la nana bianca raggiunge la massa critica di 1,44 volte quella del Sole (detto limite di Chandrasekhar). Questo è il massimo valore di concentrazione di materia che una nana bianca può sopportare; oltre questo punto, collassa violentemente in una stella di neutroni, astro super denso e rapidamente ruotante attorno al proprio asse, liberando in tal modo la sua energia nell'esplosione di una supernova. La SN2005dv, così è stata battezzata, è una supernova di tipo Ia individuata subito dopo l'esplosione. Dal grafico di luminosità si può chiaramente vedere che la luminosità, nella prima settimana dopo la scoperta, è aumentata di circa mezza magnitudine.
Poiché questo valore critico della massa di una nana bianca è rigorosamente preciso, avviene che le supernovae di tipo “Ia” hanno sempre la stessa luminosità assoluta (pari a circa 5 miliardi di volte quella del Sole), fornendo così un buon sistema di misurazione per la distanza di galassie lontane. La luminosità apparente della supernova SN2005dv risulta in buon accordo con il valore della distanza fornito per la galassia NGC5283, pari a circa 150 milioni di anni luce. La galassia ospite, tra l’altro, è anche un cosiddetto oggetto di Seyfert: galassia con nucleo molto attivo e condensato che emette enormi radiazioni nella banda X dello spettro elettromagnetico.
In sei anni di attività ed oltre 60.000 immagini di galassie riprese, sono ormai 13 le supernovae scoperte dal programma CROSS, oltre a due stelle novae nella Galassia di Andromeda ed un asteroide, battezzato “Cortina d’Ampezzo”.
L’astrofilo veneziano Paolo Dainese, da anni collaboratore del CROSS, è alla sua prima scoperta ufficiale; egli controlla abitualmente le immagini del Col Drusciè scaricandosele direttamente dal computer di casa sua, a Marghera. Questa è anche la prima scoperta di supernova realizzata da un astrofilo del CROSS non di Cortina.immagine del
nucleo di NGC 5283 ripresa dall'Hubble Space Telescope
grafico di luminosità
immagine del 12/09/2005
immagine del 8 novembre 2005
notizia della scoperta su il Gazzettino di Venezia e Mestre
(9 settembre 2005) (fotocopia del giornale)
CBET 217 con la notizia della scoperta
CBET 218 con la notizia dello spettro (Ia)