2013: L'ANNO DELLE GRANDI COMETE
In marzo arriva Pan-STARRS, in novembre ISON
tratto da "Esploriamo l'Universo" e Wikipedia

Le comete un tempo erano scoperte  visualmente, spesso astrofili con grossi binocoli, a “zigzagare” al tramonto, alla ricerca di quel piccolo batuffolo di luce, la chioma di una cometa in avvicinamento  che avrebbe  preso il nome dello scopritore.

Come con la grande cometa del 1997, la Hale-Bopp , scoperta indipendentemente da Alan Hale e Thomas Bopp, quest’ultimo un amatore americano intento nell’osservare nebulose e ammassi stellari con il suo telescopio in una serata fra amici, quando vide un qualcosa che non doveva esserci,  le mappe non riportavano nulla, scopri una delle comete più spettacolari del secolo scorso, quando ancora si trovava ad una distanza superiore a quella di Giove dal Sole.

COMETA PAN-STARRS

Oggi gli astrofili fanno fatica a competere con i sistemi di ricerca automatica come  Pan-STARRS (Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System che il 24 maggio 2011 ha scoperto una cometa non periodica ( ovvero  non tornerà più  ) La C/2011 L4 (PANSTARRS)una cometa che promette per Marzo-Aprile un grande spettacolo ( anche se questi astri chiomati sono spesso imprevedibili ).

La cometa dovrebbe divenire visibile ad occhio nudo, raggiungendo la magnitudine apparente di -0.5, diventando così una delle due grandi comete del 2013 (l’altra è la Ison, in arrivo per novembre ). La massima luminosità sarà raggiunta tra il giorno prima e quello successivo al passaggio al perielio ( il punto più vicino al Sole ).

Sarà  ben visibile dall’Italia, alla sera subito dopo il tramonto, in un periodo circa compreso tra il 9 marzo fino a metà aprile 2013 (tanto da aver già preso il soprannome di cometa di Pasqua), poi si allontanerà rapidamente dal Sole.

La sera dell’8 marzo forse riusciremo a dare il primo sguardo alla cometa se la luminosità   sarà quella prevista o migliore

la Pan-STARRS come potrebbe presentarsi la sera dell'8 marzo 2013, subito dopo il tramonto del Sole                                   

La sera successiva il 9 marzo la cometa sarà posizionata leggermente meglio,  ma teniamo presente che  il cielo sarà ancora chiaro, e la cometa potrebbe ancora essere difficile da vedere, tutto dipende da quanto è luminosa, sicuramente un binocolo aiuterà nella ricerca ( la lunghezza della coda è del tutto indicativa, non è possibile prevederne il reale sviluppo ).

Il 10 marzo il giorno della massima vicinanza al sole e massima luminosità ( prevista di -0.5 ); tra l'altro si presenta  una prospettiva interessante, se la Pan-STARRS svilupperà  una coda notevole, potremmo vederla  spuntare dall’orizzonte dopo il  tramonto del sole, anche con un cielo  ancora relativamente chiaro.

La sera del 13 ( la cometa sarà ancora di mag. +0.7 ), la Luna si unisce al gruppo.  Se la coda si svilupperà a dovere , una sottilissima falce di Luna  potrebbe  stagliarsi al di sopra, Marte sarà  visibile anche se molto  basso.   Potrebbe essere un quadretto spettacolare con  la cometa e la Luna  vicini all’orizzonte, il pianeta  Giove in alto  alla loro sinistra  e le stelle del gigante Orione a dominare  su tutto.

La sera del 13 marzo la  Luna potrebbe essere sovrapposta alla coda della Pan-STARRS                                                            

17 marzo, altro bel quadretto, la cometa di magnitudine +1.5 e la luna crescente in congiunzione con Giove, anche se il chiarore lunare potrebbe disturbare la visibilità della cometa.

21 marzo, la cometa si allontana dal Sole, e si vede in un cielo sempre più buio, ma aumenta il disturbo lunare e la luminosità cala alla +2.3

25 marzo, luminosità +3.2

30 marzo, luminosità +4.1, ancora visibile ad occhio nudo ma molto più debole

5 aprile, luminosità prevista +5, luminosità paragonabile alla Galassia di Andromeda con cui si trova in congiunzione

La cometa Pan-STARRS in congiunzione con la Galassia di Andromeda, il 5 aprile 2013                                                            

20 aprile, la cometa si  sovrappone alla costellazione di Cassiopea, ormai non più visibile ad occhio nudo ( mag. 6.6 ),  ma osservabile con un binocolo, e lentamente si allontanerà sempre più verso il sistema solare esterno per scomparire per sempre alla vista e perdersi negli spazi siderali.

Nessun problema in novembre arriverà la ISON che si prevede ancor più spettacolare e forse visibile anche in pieno giorno.

COMETA ISON

La sua denominazione, C/2012 S1 ISON, deriva da: C in quanto non periodica, 2012 in quanto scoperta in tale anno, S1 in quanto prima cometa scoperta nella seconda metà del mese di settembre, ISON in quanto scoperta nel corso del programma di ricerca ISON, sigla per International Scientific Optical Network.

La cometa arriverà al perielio il 28 novembre 2013 ad una distanza di 0,012 UA dalla superficie solare. La sua orbita è iperbolica e molto inclinata rispetto al piano dell'eclittica, elementi che fanno ritenere altamente probabile che la cometa provenga dalla nube di Oort. Altri calcoli effettuati mostrano che la cometa passerà a circa 0,07 UA da Marte il 1º ottobre 2013 ed il 26 dicembre 2013 passerà a circa 0,4 UA, circa 60 milioni di km, dalla Terra. Cioè 160 volte la distanza Terra-Luna.

La lunghissima coda della cometa ISON, come potrebbe apparire la sera del 29 novembre 2013                                            

Al momento della scoperta ISON aveva una magnitudine apparente di 18,8. Questa cometa, al suo primo passaggio al perielio, passaggio particolarmente vicino al Sole, come le altre comete provenienti dalla Nube di Oort non ha finora mai subito stress gravitazionali né shock termici, questo fa sì che potrebbe creare una lunga coda luminosissima facendola diventare circa 100 volte più luminosa di Venere e probabilmente anche più luminosa della Luna. Con una magnitudine apparente negativa sarebbe facilmente visibile anche in pieno giorno ma essendo una cometa radente potrebbe disintegrarsi al momento del passaggio al perielio. Tenendo a mente l'estrema imprevedibilità della luminosità delle comete si possono azzardare le seguenti previsioni sulla sua visibilità: dall'agosto 2013 dovrebbe essere visibile con un piccolo telescopio o un binocolo, da fine ottobre/inizio dicembre dovrebbe cominciare ad essere visibile a occhio nudo, rimandendo visibile fino a metà gennaio 2014.

La cometa ISON come apparirebbe il mattino del 10 dicembre 2013                                                                                 

ISON potrebbe essere per magnitudine paragonabile alla cometa McNaught del 2007 o alla Grande Cometa del 1680, la cui orbita è talmente similare da far pensare che le due comete si siano originate dalla frammentazione di una preesistente cometa, o alla cometa Lovejoy del 2011. Nelle ore attorno al passaggio al perielio la cometa dovrebbe raggiungere una magnitudine di -13,1 portandosi al livello, e forse anche superando, quella della cometa Ikeya-Seki che nel 1965 raggiunse la magnitudine di −10.