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ORBITAL ELEMENTS
From 1106
observations 2001 Aug. 24-2004 June 11,
mean residual 0".77
Epoch 2004 June 4.0
TT = JDT 2453160.5
T 2004 May 15.96533
TT
Peri.
1.20383 -0.86516743 -0.06629308
Node
210.27863 -0.46794807
-0.24966639
Incl.
99.64255 -0.18030507 +0.96606000
q
0.9619569
(2000.0)
e
1.0006642
A1 = +1.49 +/- 0.03
A2 = -0.2965 +/- 0.0282
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La NEAT C/2001 Q4 è stata
scoperta il 24 agosto 2001 dal telescopio Schmidt di 1.2-m del Palomar
Observatory (California, USA), nel corso del Near Earth Asteroid Tracking (NEAT)
program. Al momento della scoperta la cometa si trovava nella costellazione
della Fornace ed era un debolissimo oggetto di diciottesima magnitudine.
Si vide
subito che era ancora molto lontana dal Sole, a circa 1,5 miliardi di chilometri
e le previsioni indicavano che sarebbe passata al perielio nel maggio 2004,
superando abbondantemente la soglia di visibilità ad occhio nudo. Così è stato e
la NEAT 2001Q4 è divenuta un oggetto facilmente rintracciabile senza ausili
ottici già dalla seconda decade di maggio 2004, quando per la prima volta la
osservammo, ancora bassa sull’orizzonte, dal Passo Giau. Nei giorni seguenti la
cometa si è alzata rapidamente in declinazione, transitando, il 15 maggio, a
poco più di un grado dall’ammasso aperto del Presepe (M44). Nel suo passaggio ha
presentato una coda di gas abbastanza lunga, oltre 5 gradi, ed una di polveri
corta e ricurva verso il basso. La chioma, di uno spiccato colore verde,
risultava alquanto estesa e luminosa, tanto da raggiungere la magnitudine 3,5
attorno alla metà del mese di maggio. Ma l’aspetto più interessante di questa
cometa si è rivelato essere la regione della chioma interna. Dal “falso nucleo”
fuoriuscivano, a mo’ di “fontana”, molti getti ricurvi e spiraleggianti che
indicavano una intensa attività del nucleo. La NEAT è rimasta visibile ancora
per un paio di mesi, per poi affievolirsi progressivamente, divenendo un oggetto
non più interessante per riprese a largo campo. |