
|
Controlla l'attività aurorale in questo momento! Immagini delle aurore boreali a Cortina del 30 ottobre 2003 e del 20 novembre 2003 Un resoconto della nottata del 30 ottobre Un report osservativo dell'aurora del 20 novembre
|
|
|
L'aurora polare è uno dei più bei fenomeni che si possono osservare nell'alta atmosfera, normalmente al di sopra del settantacinquesimo grado di latitudine, ma a volte si estende fino alle latitudini medie. Le aurore polari si manifestano contemporaneamente nei due emisferi e prendono nome di aurora boreale nell'emisfero nord e di aurora australe nell'emisfero sud. Esse si verificano di norma ad altezze che variano tra i 100 e i 200 chilometri, ma a volte raggiungono anche i 1000 chilometri e sono generate da particelle elementari emesse dal Sole le quali, arrivando in prossimità della Terra, vengono deviate dal campo magnetico terrestre e attratte dai suoi poli; quando penetrano nella ionosfera, dove i gas sono rarefatti e ionizzati, interagiscono con l'azoto e con l'ossigeno che, eccitandosi, emettono i loro spettri caratteristici. Le aurore polari si presentano di solito come raggi, archi, bande, cortine o fasci di luce diffusa fluttuanti, di aspetto e di luminosità variabili. Qui si può leggere un resoconto dettagliato dell'aurora boreale apparso su un news group francese |
|
| Nella notte tra il 6 e il 7 aprile 2000 si è verificato a Cortina, e in molte altre zone del nord Italia e del Nord d'Europa, il fenomeno dell'aurora Boreale. I news groups americani hanno segnalato l'apparizione dell'aurora addirittura ad una latitudine di +32°, nel Texas e nel nord della Florida. A queste latitudini si tratta di una vera e propria rarità dato che tale fenomeno è frequente di solito molto più a nord, nei pressi del Circolo Polare Artico | ![]() L'aurora boreale del 6-7 aprile 2000 fotografata nella Francia del Nord da Christophe Demeulemeester |
![]() Un'altra immagine della nottata del 6-7 aprile |
A causare un'aurora boreale è l'attività del Sole che è massima ogni 11 anni. Quest'anno per l'appunto siamo in uno dei picchi di questa attività, come è testimoniato dalle numerose macchie visibili anche solo con un binocolo ben schermato sulla superficie solare. |
|
Il fenomeno si può presentare con una luce verde, blu, bianca e rossa. Come ben testimoniano le immagini, in questo caso la dominante è stata rossa con evidenti riflessi verdi negli strati più bassi. Quando la luce è molto forte, può creare problemi alle comunicazioni via radio, ma finora non ci sono state segnalazioni di questo genere per l'aurora del 6-7 aprile.
|
![]() |
![]() |
Le 3 immagini precedenti sono state pubblicate nel sito http://pro.wanadoo.fr/astronomie.magazine/
della rivista francese Astronomie Magazine, che ringraziamo per la
cortesia
a sin.: foto della corona aurorale ripresa da Glengarnoch, Ayrshire, Scotland da Tom McEwan che ringraziamo. (ob.28mm. f/2.8 exp. 5-10 sec. pellicola Fuji 800 ASA) |
![]() |
|
| Autore:
Geoff Smith (thanks & congratulations!) Località: Glasgow (10 miglia a ovest) PJ400 25-35 sec d'esposizione con inseguimento http://www.vu67.freeserve.co.uk/auroramont.jpg |
|
![]() |
![]() |
| Altre
due immagini di Tom Mc Ewan. Questa volta non alla corona, ma ai raggi
dell'aurora http://www.kersland.u-net.com/aurora/ray.htm |
|
![]() |
|
|
Foto di Loriano De Angelis,
membro A.M.S.A. (Ass.ne Maremmana Studi Astronomici) |
|
![]() |
|
|
Foto di Loriano De Angelis (dati
come sopra) |
|
| Resoconto dell'aurora del 6-7 Aprile 2000 |
Se qualcuno volesse inviarci le
proprie immagini dell'Aurora Boreale del 6-7 aprile, le potrà vedere
pubblicate in questa pagina |