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Un corpo
di grande luminosità
Un'altra
supernova
scoperta nel cielo
della conca cortinese
n.m.
CORTINA. Gli astri sorridono ai ricercatori dell'associazione
Astronomica Cortina. Il 2 settembre è stata infatti scoperta
un'altra supernova, a pochi giorni di distanza dalle ultime
due, giunte in coppia a cavallo del ferragosto. Si tratta del
decimo successo che in poco più di due anni arride al Cross,
l'ormai noto centro di ricerca cortinese. Quest'ultima
supernova, battezzata dal Cbat (l'ufficio internazionale
addetto all'emissione delle circolari scientifiche) «2001 ed»,
è stata scoperta da Marco Migliardi, ma mai come in questo
caso si può dire che il telescopio «Helmut Ullrich» del Col
Druscié ha fatto tutto da solo. Infatti, durante la notte del
2 settembre, mentre Migliardi era a casa, l'osservatorio
fotografava circa 200 galassie in meno di sei ore. Infatti,
grazie al sistema realizzato dall'ingegner Sergio Pascolini,
è sufficiente fornire al computer che controlla il telescopio
un elenco di galassie da fotografare (200 - 300 per notte) e
poi dare il via al programma: il sistema effettua i
puntamenti, scatta le foto, le nomina e le archivia.
Così, nel pomeriggio del 3 settembre, Marco Migliardi ha
individuato una brillante supernova di magnitudo 14,9, in una
galassia dei Pesci, Ncg706 distante circa 250 milioni di anni
luce. La luminosità dell'astro è apparsa subito eccezionale
in rapporto alla distanza e sono state sollecitate indagini
spettrografiche e osservazioni continue. Si prefigura infatti
la possibilità che si tratti di un'ipernova, fenomeno
esplosivo estremamente raro, ancora non ben studiato; è
possibile anche che la distanza della galassia ospite Ncg706
sia stata fino ad oggi sopravvalutata. Grazie alla scoperta
degli astrofili cortinesi, sarà possibile definirla con
precisione.
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