giovedì 6 settembre 2001  


   
   
 
 
 
 
 
 
 
 
   
   
   
   
 
 
 
 
   
   
 
 
 
 
 
 
 
   
   
   
 CORTINA CADORE
 
Un corpo di grande luminosità
Un'altra supernova
scoperta nel cielo
della conca cortinese

n.m.

CORTINA. Gli astri sorridono ai ricercatori dell'associazione Astronomica Cortina. Il 2 settembre è stata infatti scoperta un'altra supernova, a pochi giorni di distanza dalle ultime due, giunte in coppia a cavallo del ferragosto. Si tratta del decimo successo che in poco più di due anni arride al Cross, l'ormai noto centro di ricerca cortinese. Quest'ultima supernova, battezzata dal Cbat (l'ufficio internazionale addetto all'emissione delle circolari scientifiche) «2001 ed», è stata scoperta da Marco Migliardi, ma mai come in questo caso si può dire che il telescopio «Helmut Ullrich» del Col Druscié ha fatto tutto da solo. Infatti, durante la notte del 2 settembre, mentre Migliardi era a casa, l'osservatorio fotografava circa 200 galassie in meno di sei ore. Infatti, grazie al sistema realizzato dall'ingegner Sergio Pascolini, è sufficiente fornire al computer che controlla il telescopio un elenco di galassie da fotografare (200 - 300 per notte) e poi dare il via al programma: il sistema effettua i puntamenti, scatta le foto, le nomina e le archivia.
Così, nel pomeriggio del 3 settembre, Marco Migliardi ha individuato una brillante supernova di magnitudo 14,9, in una galassia dei Pesci, Ncg706 distante circa 250 milioni di anni luce. La luminosità dell'astro è apparsa subito eccezionale in rapporto alla distanza e sono state sollecitate indagini spettrografiche e osservazioni continue. Si prefigura infatti la possibilità che si tratti di un'ipernova, fenomeno esplosivo estremamente raro, ancora non ben studiato; è possibile anche che la distanza della galassia ospite Ncg706 sia stata fino ad oggi sopravvalutata. Grazie alla scoperta degli astrofili cortinesi, sarà possibile definirla con precisione.

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