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SERATA SPECIALE DEL 16 LUGLIO 2011
Eccezionale serata, quella del 16 luglio
2011. Oltre 120 persone hanno potuto assistere ad uno straordinario
spettacolo di musica ed immagini al Planetario "Nicolò Cusano". Il
Gruppo "Ensemble Nuove Armonie" (flauto, oboe, violino, violoncello e
due clavicembali) ha proposto musiche di famosi compositori
barocchi. Mentre il gruppo suonava i brani di Vivaldi, Benedetto
Marcello, Galuppi, Dall'Abaco e Haendel, sull'ampia cupola del
planetario venivano proiettate le spettacolari immagini del cielo
stellato e delle Dolomiti in notturna, creando un mix di emozioni sonore
e visive che ha incantato il numeroso pubblico presente agli spettacoli
delle ore 18 e delle ore 21. L'eccellente acustica in cupola ha
ulteriormente contribuito a valorizzare questo inconsueto abbinamento
tra scienza ed arte. |
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SERATA SPECIALE DEL 5 AGOSTO 2011
Nonostante i molti eventi culturali in
concomitanza, planetario gremito per la conferenza del 5 agosto tenuta
dal Prof. Alberto Righini, astronomo presso l'Università degli studi di
Firenze. Il Professor Righini ha incantato i presenti con le sue
disquisizioni sulla vita di Galileo: grande, grandissimo, proprio per la
sua profonda umanità, amante e conoscitore della musica e delle arti.
Una figura umana e vicina a noi, un abile e raffinato cortigiano, uomo
del suo tempo nel bene e nel male, grande scienziato moderno, capace di
mirabili intuizioni, ma incapace di svilupparne le conseguenze. Nel suo
carcere di Arcetri scriverà un'opera scientifica considerata un
capolavoro, consapevole di essere colui che con le sue nuove e
meravigliose osservazioni e chiare dimostrazioni, aveva ampliato "per
cento e mille volte più del comunemente veduto quel ciclo, quel mondo e
quell'Universo". |
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SERATA SPECIALE DEL 27 AGOSTO 2011
Il Prof. Cesare
Barbieri ha illustrato la sera di sabato 27 agosto, davanti ad un
pubblico attento e molto interessato, i risultati scientifici fin qui
raggiunti e le prospettive future della missione interplanetaria Rosetta
dell'Agenzia Spaziale Europea ESA. Nel 1986 l'arrivo della cometa di
Halley è stato seguito da diverse sonde provenienti da più nazioni.
L'obiettivo delle sonde era l'analisi della cometa e tra tutte le
missione la più importante e spettacolare è stata la missione Giotto
dell'Agenzia Spaziale Europea. L'enorme quantità di informazioni
riportate delle sonde rese evidente che ulteriori missioni erano
necessarie per spiegare la complessa composizione chimica della cometa e
le molte domande che i dati avevano prodotto. Per approfondire gli studi
sulla natura cometaria fu ideata negli anni '90 la missione Rosetta, che
partì il 2 marzo 2004 alla volta della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.
La sonda Rosetta deve entrare in un'orbita molto lenta intorno alla
cometa e progressivamente deve rallentare la sua orbita fino ad
arrestarla in modo da prepararsi alla discesa del lander. Durante questa
fase, la superficie della cometa sarà mappata da VIRTIS, l'occhio
principale della sonda, per individuare il luogo migliore per
l'atterraggio del lander. Il lander arriverà sulla cometa con una
velocità di 1 m/s (3,6 km/h) e appena raggiunta la superficie due
arpioni si ancoreranno alla superficie in modo da impedirgli di
rimbalzare nello spazio. Alcune trivelle verranno utilizzate per
assicurare il lander alla cometa.
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